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La Regione 19.6.2010

STAFFETTA DEL GOTTARDO di Luis Nonella

Al 1. d’agosto, festa nazionale…. non si contano le manifestazioni che si svolgono ovunque.

Da 10 anni se n’è aggiunta una che già dalla prima edizione è piaciuta molto, non solo ai ticinesi, ma pure a diversi confederati.

È la Staffetta del Gottardo. Il nome Gottardo non poteva essere scelto meglio per questa festa della patria. Ho già avuto modo di descrivere le emozioni che un evento come una staffetta polisportiva può regalare. Oggi, sempre per suscitare grandi emozioni, voglio suggerire un’idea a chi pratica vari sport di fatica e che sempre più negli ultimi anni sta coinvolgendo molti sportivi: la staffetta in solitaria. Significa cimentarsi nelle 5 tratte: pattini a rotelle, bici, corsa in salita, rampichino e corsa podistica il tutto da soli.

Per lasciarti crescere la curiosità e accenderti una fiammella di motivazione e dire: "Ma perché non provare?" ho chiesto all’amico collega e organizzatore della staffetta Gabriele Fransioli (Vecio per gli amici) di scrivere alcune righe sulla sua esperienza fatta 5 anni fa.

Da queste righe emerge chiaramente che un’impresa così non può essere inventata. Per questo motivo a coloro che sono tentati di buttarsi in solitaria consiglio:

  • Preparati a vivere un’avventura, non fissarti troppi obbiettivi di tempi, ma gustala km x km (non per questo ti puoi permettere di impiegare l’intera giornata per portarla a termine)
  • Possono fare un pensierino e iscriversi come individuali sportivi d’ambo i sessi, ma con una buona base aerobica di partenza (minimo una media di 8-10 ore settimanali di corsa, bici, escursioni…….)
  • Le tratte tecnicamente più delicate sono: 

la prima: pattini a rotelle, attenzione soprattutto al caos di partenza!

la quarta: discesa rampichino dopo un’impegnativa salita a piedi!

  • È oltremodo importante da questo momento fino al giorno della staffetta, di provare nella stessa seduta due discipline come per esempio bici +corsa o pattini + bici o corsa salita + bici

Questo semplicemente per abituare le tue gambe a diversi tipi di contrazione muscolare ai fini di evitare l’insorgere di crampi.

  • L’approccio mentale in questo genere di avventure è estremamente importante. Preparati serenamente ad affrontare con rinnovata calma (la virtù dei forti) contrattempi seminati nel percorso (un controllo minuzioso del materiale nelle settimane precedenti è d’obbligo)
  • A chi affronta per la prima volta una competizione del genere suggerisco di riscaldarsi sicuramente un 15’ prima di affrontare la tratta in pattini a rotelle non fosse altro per risvegliare i riflessi per qualsiasi emergenza……..! di pattinare pensando di far carburare il corpo per la tratta in bici da corsa, di pedalare per  preparare la gamba all’ impegnativa tratta di corsa – camminata in salita, di affrontare la salita con una certa riserva per non arrivare ad inforcare il rampichino troppo annebbiati, di controllare il delicato tratto in discesa per non cadere ed arrivare alla corsa podistica con gambe se non ancora fresche, almeno non troppo cotte!
  • Se queste mie parole ti hanno frenato l’entusiasmo iniziale non dire “ah non fa per me” ma

sappi che gli accorti organizzatori hanno pensato anche a noi comuni sportivi allenati, ma non per affrontare impegni estremamente lunghi e ci danno la possibilità di una staffetta di tre tratte: pattini a rotelle, bici e podismo. Sono una giusta misura per godere le stesse emozioni di una sana attività polisportiva.

Per intenderci è come fare la mezza maratona e saggiamente rinunciare alla maratona se non si ha la necessaria preparazione.

Giornale del Popolo 3.8.2005

Successo della Staffetta del Gottardo

Cinquantotto squadre hanno partecipato lunedì alla tradizionale Staffetta del Gottardo, disputata su cinque tratte per complessivi 60 km. Staffetta che ha permesso allo Sport Gruppe Rigi di festeggiare una doppietta. Sul secondo gradino del podio in campo maschile il Team Scott con i fratelli Arpagaus, Iten, Gremiger e Testorelli e sul fronte femminile i “ Feman du Coruf”. Nella categoria mista vittoria invece dei “ Linögia” di Ivan Pongelli, mentre a livello individuale il successo è andato a Marco Gazzola, primo a sinistra nella foto assieme a Jean- Marc Cattori, Gabriele Fransioli, Luciano Cattori e Luca Leonardi, classificatisi nell’ordine alle sue spalle.

La Regione 19.6.2010 di Gabriele "Vecio" Fransioli

Ho sempre praticato attività fisiche  e sportive, ma non mi ero mai cimentato in gare di triathlon o di lunga durata con più discipline.

Dopo aver ideato ed organizzato con alcuni amici la Staffetta del Gottardo, alla quarta edizione si è deciso di proporre una categoria individuale, dove i partecipanti effettuano tutte cinque le tratte, cioè pattini inline, bici, corsa in salita, rampichino e podismo, per uno sforzo complessivo superiore alle tre ore.

Proprio durante questa gara, ho avuto la fortuna di ammirare dei bravissimi atleti, specialisti in questo tipo di corse, che mi hanno contagiato, suscitando in me una gran voglia di confrontarmi con questa novità.

A quasi quarantasei anni e per l’edizione del 2005 ho così deciso di iniziare la preparazione per affrontare la gara con grande motivazione, consapevole comunque che per arrivare pronti all’appuntamento, l’impegno e la costanza sarebbero stati notevoli.

A dire il vero, non ho fatto una vera e propria programmazione degli allenamenti, ma mi sono piuttosto affidato all’intuizione e alle sensazioni che provavo, mentre la preparazione avanzava.

Preparazione che è durata all’incirca sei mesi e che posso grossomodo suddividere in tre fasi.

Nei primi due mesi ho cercato di migliorare il fondo atletico e la base aerobica, effettuando 4 – 5  sedute settimanali di corsa ( 10-15 km l’una ) e successivamente, sciogliendosi la neve, ho cominciato ad intercalare le sedute di corsa ( a volte anche in salita ) ad uscite in bicicletta e in rampichino. Nella seconda fase, da metà maggio, sono poi passato a svolgere delle sedute d’allenamento combinate, per cominciare ad abituare la muscolatura ai tipi diversi di movimento e di sforzo, perchè ritenevo che questo fosse un aspetto fondamentale. Quindi, anche a dipendenza del tempo a disposizione, mi allenavo abbinando il pattinaggio alla corsa e alla bicicletta, sempre al ritmo di 4 – 5 volte la settimana. Durante l’ultima fase, ho svolto degli allenamenti su percorsi che simulassero, per lunghezza e per tempo alle condizioni di gara. Confesserò che, forse per scaramanzia, ma soprattutto per motivi psicologici non ho mai voluto provare interamante il percorso di gara.

La competizione è poi stata un’esperienza indimenticabile che mi sono goduto metro per metro, momento per momento, con una gioia immensa all’arrivo e che resterà per sempre, nei miei ricordi sportivi, fra i più belli, intensi ed emozionanti.

Il risultato finale mi ha sorpreso e con una punta di compiacimento posso dire che il distacco dai primi due classificati, Marco Gazzola e Jean Marc Cattori che tutti conosciamo, era limitato tra i 5 e i 10 minuti, su una corsa di oltre 3 ore.

Al di là però della gratificazione del risultato, è sopravalsa l’intima soddisfazione di aver vinto una scommessa con me stesso, che mi ha permesso di raggiungere un’ottima forma psico-fisica, dandomi di conseguenza nuovi stimoli e motivazioni per praticare con continuità del movimento e dell’attività sportiva.

La Staffetta del Gottardo non è certo l’ironman delle Hawaii; è comunque una competizione impegnativa e complessa per la sua polivalenza, che richiede un’assidua e coscienziosa preparazione. È una sfida che vale veramente la pena sperimentare e che saprà dare a chi l’affronterà ( e mi auspico siano sempre di più ) sicure soddisfazioni.

Corriere del Ticino 4.8.2005

Il 1. agosto 260 atleti al via della Staffetta del Gottardo

Lunedì scorso, 1. agosto, è andata in scena con partenza e arrivo ad Ambrì la quinta edizione dell’ormai tradizionale Staffetta del Gottardo, gara polisportiva alla quale hanno partecipato in totale 260 atleti, sei dei quali si sono sfidati in ambito individuale, mentre tutti gli altri hanno gareggiato in 51 squadre. Il percorso, che si è snodato lungo l’alta Leventina, comprendeva tratte di pattinaggio inline, in bicicletta e in mountain- bike, nonché una frazione di corsa in salita e un’altra riservata a un podista.

Le classifiche – Uomini:
1. Sportgruppe Righi ( Reinhard, Devittori, Blätter, Hofstetter e Hauser) 2.40’ 05’’, 2. Team Scott Sponser ( C. Iten, I. Arpagaus,  R. Grämiger, M. Arpagaus e Testorelli) 2.41’ 55’’, 3. Ciapet Schiavuzzi, D. Maffi, M. Maffi, Bianchi e Ghirlanda) 2.57’ 33’’;

donne:
1.Sportgruppe Rigi ( Auf der Maur, Senn, Haab, Jörg e Gyr) 3.13.36’’, 2. I feman du Coruf (Pedretti, Dotta, Müller, Forni e Ferrari) 4.14’ 34’’;

categoria mista:
1. I Linögia ( Solari, Guerra, Bernardoni, Paparelli e Pongelli) 3.01’ 53’’, 2. Studio Ing. Sciarini ( Valchera, Renggli, Tunesi, Bertola e Conti) 3.10’ 43’’, MTBExpedition MIX (Cattori,Margotti, Giuglieri, Mossier, Simona) 3.13’ 08’’;

categoria individuale:
1. Marco Gazzola 3.06’ 02’’, 2. Jean- Marc Cattori 3.11’ 23’’, 3. Gabriele Fransioli 3.16’ 49’’.